Pagelle texane: Kimi e Toto l’invincibile accoppiata Mercedes

Non è arrivato il Mondiale, ma Kimi ha dipinto un altro capolavoro assoluto, una vittoria paragonabile a quelle di Monaco e Monza. Ha rimesso in strada una Mercedes evoluta che sembrava nata male e invece è tornata ad esser vincente (almeno con lui).

Pagelle dell’UsGp:

10 a Kimi Antonelli anche se dopo la pole ci ha tenuto a dire che i giri perfetti non esistono. Sarà, ma in questo fine settimana è stato praticamente perfetto, almeno quando contava, ovvero in qualifica e in gara. Più corre e più migliora. A cominciare dalla partenza che di solito non è il suo colpo migliore. E comunque meglio rinviare la festa, almeno in Messico gli daranno lo champagne che in Texas è vietato ai ragazzi della sua età.

10 anche a Toto Wolff. Non finiremo mai di ringraziarlo per aver creduto in Kimi e averlo difesa a spada tratta. In nove anni di lavoro ha creato una stella.

9 a Charles Leclerc anche se sul podio non sembrava per nulla contento. Forse gli è rimasto il rimpianto della strategia scelta (il doppio pit stop) visto il ritmo che ha avuto con le Pirelli più dure alla fine.

7.5 a Liam Lawson, ancora a punti ed è la twerza volta di fila con la Racing Bulls.

7 a Max Verstappen. Era il favorito per la pole, Kimi lo ha battuto. Era il favorito per la vittoria, Kimi lo ha battuto. Non è riuscito a proseguire la serie, a trasformare la Red Bull in una carrozza vincente come in Malesia e a Singapore. Anzi, senza la Virtual nel finale, avrebbe perso anche il podio.

7 a Lewis Hamilton. Un altro weekend dietro a Leclerc, anche se ora è a un solo punto da Russell e potrebbe lottare per il secondo posto in campionato anche se credo non gliene freghi nulla.

6 a Lando Norris. Ha cercato il colpo podio con una strategia diversa, ma alla fine ha perso solo posizioni. Il segreto di Kimi è stato allungare tantissino il primo stint con le Pirelli medie, cosa che Lando non è riuscito a fare.

6 a Isack Hadjar. Bravissimo in qualifica, meno in partenza (ma tutta la Red Bull ha toppato) poi ha navigato lontano dal podio. Non la gara che sognava.

5 a Oscar Piastri. Se qualcuno lo incontra gli dia un pizzicotto che magari si sveglia.

4 a George Russell. Penalizzazione immeritata a parte, ha preso 0″441 in qualifica e 54″303 in gara. Non sarà facile tornare a credere in se stesso dopo le batoste di questa stagione.

Share Button
umberto zapelloni

Nel 1984 entro a il Giornale di Montanelli dove dal 1988 mi occupo essenzalmente di motori. Nel gennaio 2001 sono passato al Corriere della Sera dove poi sono diventato responsabile dello Sport e dei motori. Dal marzo 2006 all'aprile 2018 sono stato vicedirettore de La Gazzetta dello Sport

2 commenti

  1. almeno un 6 alla ferrari per la gestione dei pit stop, stavolta, si potrebbe dare, dai!

    Tante volte si critica il muretto e il TP Vasseur, stavolta l’hanno azzeccata. Tanto, al fatto che al venerdì siano campioni del mondo, ormai ci si è abituati. Dovrebbero capire cha la gara, Baku parte, si svolge alla domenica…

  2. Bisognerebbe anche giocare ad armi pari per vedere le differenze. Bravissimo kimi. Però anche toto…….

Lascia un commento

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.